Chi sono Io?

Chi sono io

L’identità e comprendere chi siamo è probabilmente uno dei temi più complessi  e nello stesso tempo affascinanti della nostra esistenza. Per l’Astrologia Umanistica  i pilastri dell’identità sono i simboli del Sole e della Luna, rispettivamente la nostra parte razionale e quella emotiva che devono imparare a dialogare tra loro per garantire il nostro benessere.

Rispondere alla domanda “Chi sono io?” è una delle cose più difficili da fare, descrivere chi siamo, a noi stessi e ancora di più agli altri. Quasi sempre, ci identifichiamo con un ruolo, con il lavoro che facciamo o (non proprio tutti) con il genere a cui apparteniamo. Spesso ci definiamo anche con quello che non siamo.

Il tema dell’identità è stato da sempre uno degli argomenti più affascinanti e discussi della storia dell’uomo, da parte della filosofia della psicoanalisi e della letteratura: “Chi sono io?” è un interrogativo che scandisce tutta la nostra esistenza ed il nostro stare nel mondo o in senso più cosmico nell’Universo. Ognuno di noi afferma continuamente la sua essenza definita e distinta dal resto del mondo pronunciando la parola io, due semplici lettere, se ci pensate, alla quale viene fronteggiata, comparata, accolta o talvolta osteggiata la parola tu.

Per capire cosa è l’identità per l’Astrologia Umanistica partiamo da due concezioni dell’Io che provengono dalla filosofia e dalla psicoanalisi.

Io sono la mia coscienza

E’ il cogito ergo sum di Cartesio, considerato il padre della filosofia moderna. L’uomo in quanto dotato di pensiero e di ragione è in grado di padroneggiare la natura, le passioni e gli istinti. E’ la certezza del pensiero e dell’io razionale, quali unici elementi di consapevolezza. E’ la supremazia della mente sul corpo.

Io sono il mio inconscio

E’ l’es della psicoanalisi. Per Sigmund Freud, l’io cosciente è solo una piccola frazione della psiche. Tutti noi siamo fatti di pulsioni naturali, istintuali che prescindono e precedono la coscienza e muovono le nostre azioni ed i nostri desideri. Per comprendere questo concetto basta pensare al neonato, che fino al sesto, settimo mese di vita sopravvive grazie all’istinto, in quanto non possiede ancora una coscienza. L’identità di Freud è formata da più parti: l’io cosciente, l’io inconscio ed il super-io che fa un po’ da censore e tiene a bada le pulsioni istintuali dell’inconscio.

Io sono il Sole e la Luna

Per l’Astrologia Umanistica il nucleo dell’identità è costituito dai simboli del Sole e della Luna, che riassumono rispettivamente la parte attiva legata alla coscienza e la parte ricettiva sensibile, legata all’inconscio.

L’Io ricettivo: la Luna

La Luna, è il primo simbolo di cui noi facciamo esperienza. La conosciamo sotto forma di imprinting e di contatto emotivo già nel periodo della gestazione attraverso il collegamento con nostra madre. La Luna è l’archetipo del femminile e del materno, rappresenta il nostro sistema emotivo ed il nostro sentire e racconta il nostro bisogno di fusione. E’ il riassunto del nostro bagaglio istintuale che prescinde alla coscienza. E’ quindi quella funzione che fa da conduttore alle manifestazioni inconsce dell’io freudiano. E’ il pilastro della funzione sentimento.

L’Io attivo: il Sole

Il Sole è l’espressione più vicina al concetto di Io, rappresenta la nostra parte razionale e cosciente, corrisponde al principio di realtà e guida le azioni e gli obiettivi che ci poniamo nella vita. E’ l’archetipo del maschile e riproduce la parte attiva e dinamica dell’io. Il Sole è legato all’autonomia e all’autorealizzazione. E’ il simbolo che racchiude tutte le potenzialità del nostro progetto di vita. E’ il pilastro della funzione pensiero.

Il benessere dell’Io

Il rapporto tra il Sole e la Luna, i Segni Zodiacali a cui questi due luminari appartengono e quindi la natura della nostra identità, possono essere analizzati ed approfonditi con l’Astrologia Umanistica attraverso la lettura del tema natale individuale. E’ evidente che per essere in equilibrio con noi stessi dobbiamo far in modo che Sole e Luna, pensiero e sentimento, collaborino senza far sbilanciare troppo un simbolo a discapito dell’altro.

Oggi succede spesso che gli individui, a meno che non facciano un lavoro di tipo artistico o non abbiano una prevalenza di energie più affini con il simbolo lunare come ad esempio una forte presenza dell’elemento Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) nel proprio tema Natale, utilizzino prevalentemente la funzione logico-razionale a discapito della fantasia e della creatività. Se ci scolleghiamo però dalla funzione lunare legata anche al desiderio, non riusciamo a dare senso, valore e piacere a quello che facciamo nella vita ed anche il nostro corpo oltre alla nostra anima ne risentirà.

Per il nostro benessere fisico, psichico e spirituale è importante quindi riuscire a far dialogare maschile e femminile al nostro interno. Perché questo dialogo funzioni dobbiamo innanzitutto conoscere, anzi ri-conoscere che abbiamo entrambe queste parti. Il tema natale ci fa avvicinare in modo semplice alla nostra identità attraverso la lettura dei simboli del Sole e della la Luna e può aiutarci a comprendere i due luminari e dare loro voce, espressione autentica e soprattutto armonia.

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