L’interpretazione del Tema Natale

Interpretazione tema natale

Il tema natale, o carta del cielo, è lo strumento di cui si avvale l’astrologia per conoscere le caratteristiche psicologiche, emotive, intellettive di un individuo.  Attraverso la sua interpretazione l’astrologo può aiutare il consultante a comprendere meglio quali sono i suoi punti di forza, di debolezza, le opportunità da cogliere, le sfide da affrontare.

Cos’è il Tema Natale

Il Tema Natale, o Carta del Cielo, è la rappresentazione grafica del posizionamento dei pianeti nel momento della nascita di un individuo, calcolata in base all’ora ed al luogo di nascita. Per poter redigere un Tema Natale è quindi necessario essere a conoscenza dell’ora e del luogo di nascita, oltre che del giorno e dell’anno, altrimenti non si potrà avere un quadro completo e reale della storia personale dell’individuo.

È dall’Ascendente, infatti, che parte la domificazione, ovvero il sistema usato in astrologia per suddividere lo zodiaco in 12 parti, chiamate campi o case, quegli spicchi, o settori del Tema, che non sono altro che quelle aree dell’esistenza in cui i pianeti esprimono la loro energia.

L’inizio della prima casa, ovvero quella linea in grassetto segnata con AC identifica l’ascendente. L’interpretazione di un Tema Natale ha come finalità la conoscenza della persona e del suo progetto, nonché l’individuazione delle potenzialità e dei blocchi che si sono formati nel lungo iter educativo che possono aver messo in scacco i talenti e le predisposizioni innate. 

Il Tema Natale: interpretazione degli elementi

Uno dei primi aspetti da osservare nell’interpretazione del tema natale è quello degli elementi. Questa è la divisione più comune, perché gli elementi sono considerati i quattro principi base della nostra vita. Questo tipo di classificazione consente di avere un primo punto di osservazione e interpretazione sul temperamento, la personalità, le tendenze, le qualità e le energie di una persona.

Può essere considerata come la prima impressione che si ottiene quando si incontra per la prima volta una persona, quella cioè che viene chiamata la “sensazione a pelle”. Non si conosce ancora nulla della sua vita, del suo carattere e del suo passato, ma si può intravedere il suo temperamento, il tipo di energia, il modo di comunicare e di porsi.

Per calcolare l’elemento dominante la procedura da fare è questa: per prima cosa bisogna prendere in considerazione i cosiddetti pianeti “Personali” (il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno), perché i pianeti più “esterni” sono generazionali e influenzano meno questi aspetti. Oltre ai pianeti, bisogna prendere in considerazione anche il segno in cui cade l’Ascendente ed il Medio Cielo. I pianeti non hanno tutti lo stesso “peso”: al Sole, alla Luna e all’Ascendente si attribuiscono 2 PUNTI, a tutti gli altri pianeti 1 PUNTO. A seconda dell’elemento del segno in cui cadono, iniziate ad attribuire i punti ai vari elementi. Questa prima suddivisione, permette già di avere un’idea su quali sono le energie che la persona utilizza maggiormente nella propria vita.

Elemento fuoco: Ariete, Leone, Sagittario

Entusiasmo ardente, fierezza, spirito d’intraprendenza, sono i punti di forza dei segni di fuoco, che in genere tendono ad avere fiducia nei propri mezzi e sono dominati dal desiderio di vivere pienamente la vita.

Elemento terra: Toro, Vergine, Capricorno

Stabilità, solidità, pazienza, senso pratico, sono i punti di forza dei segni di terra, che in genere tendono a credere solo a ciò che è percepibile con i sensi.

Elemento aria: Gemelli, Bilancia, Acquario

Adattabilità, vivacità, curiosità, senso critico, intelligenza sono i punti di forza dei segni d’aria che in genere tendono a pensare e comunicare liberamente e in modo logico, distaccandosi all’occorrenza da ogni considerazione materiale, affettiva ed intuitiva. 

Elemento acqua: Cancro, Scorpione, Pesci

Sensibilità, intuito, creatività, empatia sono i punti di forza dei segni d’acqua che in genere sono dotati di fascino e sono in grado di comprendere anche quello che non si vede.

Il Tema Natale: interpretazione dei pianeti

In astrologia i pianeti rappresentano funzioni psicologiche che costituiscono la base della personalità umana. I pianeti indicano lo svolgersi di una determinata azione/funzione, mentre il segno in cui si trovano ci dicono in che modo si svolge quell’azione/funzione.

Facciamo l’esempio del simbolo planetario di Marte, esso rappresenterà sempre in ogni Tema Natale la funzione affermativa della personalità (che è la stessa che ritroviamo come funzione guida del segno dell’Ariete), ma si esprimerà diversamente a seconda che si trovi in Ariete, Toro, Gemelli e così via. La funzione di un pianeta, quindi, si esprime attraverso il segno in cui il pianeta stesso si colloca.

Nell’interpretazione di un Tema Natale si dovrà concentrare l’attenzione prima sui pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) e l’Ascendente, e poi su qualunque altro fattore modifichi o caratterizzi gli stessi. I pianeti esterni (Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone), infatti, influenzano la persona solo attraverso il rapporto che instaurano con i pianeti personali e attraverso le case astrologiche che occupano.

I pianeti rappresentano principalmente le funzioni psicologiche che costituiscono la base della personalità umana. Nell’interpretazione del Tema Natale si procede prima con l’analisi dei pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) quindi quelli esterni, cioè sociali (Giove, Saturno) e transpersonali (Urano, Nettuno, Plutone).

Facciamo l’esempio di una persona nata sotto il segno dell’Ariete, un segno che si distingue per vitalità, schiettezza, coraggio, impulsività. Mettiamo che il suo Sole in Ariete si trovi in ottava casa, sia in rapporto con il pianeta Marte attraverso un aspetto di quadratura, e con Plutone attraverso un aspetto di opposizione. Il fatto che il Sole si trovi in ottava casa (il segno dello Scorpione e di Plutone) e che si trovi in rapporto con Plutone, imprime a quel Sole in Ariete una modalità di azione più scorpionica che arietina, e che possono riguardare la tendenza a occultare determinate parti di sé, (che rendono questa persona non sempre chiara agli occhi degli altri o misteriosa) oppure ad avere una tendenza a voler misurarsi con esperienze difficili e distruttive.

Ci troviamo di fronte quindi a una persona che nel tempo dovrà imparare ad essere più strategica (l’Ariete non è un segno particolarmente riflessivo e strategico) e a governare meglio impulsi ed emozioni. Il Sole in contatto con Plutone, per esempio può essere utilizzato per agire in modo manipolatorio o in modo strategico. Quindi è possibile che con questa combinazione la persona dovrà imparare a sviluppare esperienza e prospettiva sulle persone e sugli eventi, e nel farlo dovrà anche sviluppare la capacità di andare a fondo di tutto ciò che lo interessa e comprenderne i meccanismi più sottili e nascosti di persone e situazioni.

Il Tema Natale: interpretazione delle case

Le case astrologiche rappresentano aree esperienziali della nostra vita. La prima casa inizia con l’Ascendente, che è il punto dove l’orizzonte orientale terrestre interseca lo Zodiaco. Ciascuna casa rappresenta un campo di esperienza della nostra vita (familiare, affettivo, lavorativo, economico, spirituale…), e la posizione dei pianeti nelle case determina il settore della vita dove l’influenza del pianeta andrà maggiormente a manifestarsi.

In poche parole, la disposizione dei pianeti all’interno delle case astrologiche ci dice subito quali sono i settori più importanti nella vita di quella persona, sia quali genere di esperienze saranno più significative (e necessarie) per la realizzazione del suo progetto di vita.

Naturalmente, più pianeti ci sono in una casa, più importante sarà il campo di esperienza nella vita di una persona. Per esempio, una persona che abbia una terza casa (la casa della comunicazione, degli studi, degli spostamenti) molto forte, con tre o più pianeti al suo interno, avrà bisogno di nutrirsi di novità e contatti umani, viaggiare molto, interessarsi di attualità, e magari decidere di occuparsene professionalmente.

Due o più pianeti personali in dodicesima casa (la casa dell’inconscio, delle prove, del karma), al contrario ci dicono che la persona in questione potrebbe dover affrontare alcuni momenti di solitudine o isolamento nella sua vita, ma si potrebbe anche trattare di una scelta volontaria, per indole o perché non si trovano persone con cui condividere scelte di vita controcorrente.  Un Sole in dodicesima casa spesso è indice di persone che vengono considerate in qualche modo “diverse”, o non rientrare nei criteri della cosiddetta normalità.

Un raggruppamento di almeno tre pianeti nella stessa casa astrologica o nello stesso segno zodiacale, viene chiamato stellium e va considerato come un punto focale di energia che solitamente condiziona tutto il resto del tema natale in maniera molto incisiva. La potenza di uno stellium varia in base alla presenza del Sole, alla tipologia dei pianeti coinvolti (veloci o lenti) ed è alterata dalla presenza di eventuali punti fittizi come i nodi lunari o lilith.   

Il Tema Natale: interpretazione degli aspetti

In astrologia con il termine aspetto si fa riferimento al rapporto geometrico che si viene ad instaurare tra due “entità” energetiche, convenzionalmente chiamate pianeti, nel grafico del Tema Natale, sulla base della divisione dello stesso cerchio in 360°. Gli aspetti sono fondamentali nell’interpretazione del Tema Natale. Quando i pianeti sono in rapporto tra loro e cioè letteralmente “sono in aspetto”, gli stessi, a seconda che l’aspetto sia “positivo” o “negativo”, cooperano o entrano in conflitto tra loro.

I legami tra pianeti sono dunque da intendersi come interazioni tra energie diverse, che producono effetti sul nostro mondo psichico, emotivo, fisico. Gli aspetti sono importanti anche per lo studio degli “eventi”, durante la comparazione del tema di nascita con il tema di transito. I principali aspetti sono la congiunzione, il trigono, il sestile, la quadratura, l’opposizione. Da un punto di vista grafico sono quellelinee di diversi colori che si trovano nella quasi totalità del tema natale

Tecnicamente per aspetto si intende il rapporto geometrico che si viene ad instaurare tra due “entità” energetiche rappresentato all’interno della Tema Natale. Il legame geometrico simboleggia l’interazione tra le due entità energetiche, che rimandano al nostro mondo psichico, emotivo, fisico.

Tra questi la congiunzione è l’aspetto più potente, perché simbolo di un’intensa fusione o pressione di energie planetarie. La congiunzione si verifica quando due o più pianeti, oppure un pianeta e l’Ascendente (o un altro angolo importante del tema natale come il Mc) si trovano a pochi gradi di distanza l’uno dall’altro nella carta del cielo. In genere la distanza massima utilizzata per una congiunzione va dai 0 agli 8 gradi. Più le orbite sono strette, più ovviamente la congiunzione sarà potente. La qualità della congiunzione, ovvero se sarà costruttiva o distruttiva, dipende dall’affinità esistente tra i pianeti coinvolti.

Sestile (60 gradi) e trigono (120 gradi) sono aspetti ritenuti armonici, facili che tendono a creare armonia nella vita della persona interessata. In genere questi aspetti tendono a presentarsi come talenti naturali, qualità innate che la persona tende a esprimere con facilità, ma se poi ne faccia uso o meno, dipende da una serie di fattori. La sinergia tra i due astri resta attiva anche durante un transito dissonante, che sarà assorbito con minore sofferenza rispetto a due pianeti che formano tra loro un aspetto disarmonico.

Quadratura (90 gradi) e opposizione (180) sono invece considerati aspetti disarmonici, difficiliche tendono a esprimersi attraverso ostacoli, difficoltà, crisi personali, indecisioni e instabilità caratteriale. Sebbene entrambi gli aspetti siano piuttosto traumatici e difficile da gestire, bisogna sottolineare che l’opposizione tende a essere di più facile gestione rispetto alla quadratura, in quanto il confronto avviene tra due segni che appartengono allo stesso asse e sono complementari, quindi una collaborazione può nascere. 

Le domande principali cui risponde un Tema Natale

Da come si evince il Tema Natale è uno strumento di grande portata che va però saputo leggere, “interpretare”, e che proprio in virtù delle tantissime sfumature che lo caratterizzano non può essere analizzato a blocchi, ma solo nella sua totalità. È normale che all’inizio per cominciare a capire il linguaggio astrologico sia necessario partire per gradi, analizzando un singolo aspetto o combinazione, ma andando avanti nello studio, ci si rende conto di come tutto sia collegato e del fatto che non esistano segni zodiacali puri.

Abbiamo visto come un Sole in Ariete, può comportarsi da scorpione, se in aspetto con determinati pianeti e all’interno di una determinata casa, o come gli aspetti facili o difficili possano aiutare la personalità a esprimersi con maggiore o minore difficoltà. Il Tema Natale è uno strumento di grande valore, che può offrire una visione profonda e precisa di chi siamo e di ciò che ci spinge a comportarci in un determinato modo.

Esempi delle principali domande

Quali potenzialità ho?

Quanta e quale energia possiedo?

Quali sono i limiti e gli ostacoli su cui posso lavorare?

Qual è il lato ombra da affrontare?

Quali energie e risorse personali avrò a disposizione nei prossimi mesi?

Quali cambiamenti o evoluzione personale mi aspetta nel prossimo futuro?

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3 commenti

    1. Ciao Cristiana,
      in un tema natale è possibile “vedere” accadimenti e tempistiche in termini di potenziali, di energie che si possono esplicare non necessariamente in un fatto preciso, ma in determinate possibilità, perchè concorre anche il libero arbitrio (vedi il nostro Manifesto al proposito). E questo è possibile attraverso i transiti, ovvero attraverso il movimento dei pianeti all’interno del tema natale. Transitare significa semplicemente passare. Dunque quando un pianeta passa su un punto sensibile del tema natale, qualcosa succede e si ha il “transito”. Esistono vari tipi di transiti, ci sono transiti molto importanti, fondamentali, imperdibili che spingono l’individuo ad adattarsi, evolvere, cambiare; altri meno importanti, o di poco impatto, che coinvolgono l’individuo nelle attività quotidiane, ma che possono inserirsi incisivamente in situazioni già in corso e avere un effetto scatenante.
      Per esempio la Luna transita in un segno solo per due giorni e mezzo e quindi i suoi influssi sono lievi, durano poco, ma determinano quell’energia di sottofondo che caratterizza la nostra giornata. Poi ci sono transiti il cui effetto è più profondo, incisivo, duraturo e ovviamente hanno una durata maggiore. Un transito di Plutone per esempio dura due anni circa e non passa inosservato, sopratutto quando forma aspetti difficili ai pianeti personali.
      Naturalmente “come” la persona reagirà a quel particolare transito dipende dal proprio carattere, dal proprio livello di consapevolezza, dalla conoscenza di se stesso e dal proprio libero arbitrio. Tutto va sempre contestualizzato.
      Un abbraccio

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