Leone: caratteristiche, personalità, simbologia

Periodo: 23 luglio – 22 agosto

Segno: Fisso

Elemento: Fuoco

Domicilio: Sole

Esaltazione:

Metallo: Oro

Pietra: Ambra

Colore: Oro

PAROLE CHIAVE | Energia vitale, centro di volontà, processo di individuazione, luce della coscienza, vitalità, bisogno di visibilità, autorealizzazione creativa. 

LUCE DEL LEONE | Autentico, generoso, leader, autorevole, rispettoso, sicuro di sé, carismatico, passionale, abilità di guida e di comando, sa infondere calore ed entusiasmo negli altri. 

OMBRA DEL LEONE | Orgoglioso, vanitoso, egocentrico, autoritario, rigido, arrogante, dispotico, megalomane. 

Carattere e personalità

Governato dal Sole, il pianeta che esprime l’energia vitale, il centro di volontà, la luce della coscienza, chi nasce sotto il segno del Leone è dotato di una fortissima energia, quella del fuoco, attiva, maschile, di tipo yang. Una persona con Sole, Luna, Ascendente, oppure una concentrazione di pianeti in questo segno, tende ad avere un carattere effervescente, è generosa ed è dotata di grande nobiltà d’animo. Tra i punti di forza vanno annoverati anche la lealtà, il coraggio, e, in alcuni casi, la genialità. In genere, sia l’uomo che la donna, hanno un forte desiderio di affermarsi a cui si accompagna, spesso, un pizzico di vanità, che li rende desiderosi di attenzione e ammirazione. I nati del Leone hanno bisogno di sentirsi unici e speciali, è quindi molto importante farli sentire considerati ed apprezzati. Il loro più grande timore è quello di essere trascurati o accantonati dalle persone che amano, ecco perché vanno subito in ansia al primo segnale di trascuratezza, o di minore considerazione. 

Amano circondarsi di molte persone e spesso sono amabili intrattenitori e organizzatori. Ma possono essere anche degli ottimi leader, o imprenditori di successo, per la loro capacità di generare negli altri energia positiva e per la sicurezza in cui si proiettano nell’ambiente. Il campo delle arti è un altro settore in cui il Leone può dare il meglio di sé, possiamo dunque avere l’attore brillante o il regista visionario. Alla sua possente energia il Leone abbina una visione lungimirante delle cose: vede in grande ed è capace di guardare lontano. Ovviamente non tutti i Leone sono destinati a lavorare in uno di questi settori, perciò si adatteranno bene a qualunque attività che garantisca prestigio, un ruolo d’importanza e la possibilità di esibire il loro valore. Per poter esprimere al meglio il loro potenziale è fondamentale, però, che si appassionino a quello che fanno, creando qualcosa che rispecchi la loro essenza. In amore, i nati del Leone tendono ad essere molto generosi, e riescono a far sentire speciale la persona al loro fianco, ricoprendola di attenzioni e di regali. Tuttavia, se si sentono offesi o messi in discussione, rispetto a un loro atteggiamento, possono andare in collera. Non bisogna dimenticare che la forte volontà e la tendenza ad una certa fissità di pensiero può rendere alcuni Leone particolarmente esigenti nei confronti degli altri. 

I nativi del segno che non hanno raggiunto un solido senso d’identità possono soffrire di narcisismo, manie di grandezza, eccesso di orgoglio. Esibizionismo, vanità, arroganza, eccessiva sensibilità all’adulazione, segnalano quasi sempre uno scollegamento dai propri intenti evolutivi più profondi. 

Simbologia e mito

I miti riconducibili al segno del Leone riguardano principalmente le battaglie che l’Io deve compiere per dominare e asservire costruttivamente i suoi istinti. Il processo di individuazione, la ricerca dell’Io, la maturità psichica, l’impresa eroica, la consapevolezza chiarificatrice. Questi sono i temi sui cui ruota il simbolo del Leone. La fatica di Eracle relativa alla cruenta uccisione del leone di Nemea ci insegna come gli istinti che vivono nel nostro inconscio possono essere vinti, non ricorrendo a forze o aiuti esterni, ma soltanto con il potere personale di cui dispone ogni essere umano: coraggio, forza di volontà, capacità decisionale, intelligenza, ragione. 

Il leone Nemeo, con la sua ferocia e i suoi assalti quotidiani, aveva seminato il terrore tra gli abitanti della città di Nemea, che temevano anche di uscire dalle proprie case. Giunto a Nemea, Eracle tentò di ucciderlo con le armi, (prima le frecce e poi la spada), ma invano. Eracle decise, dunque, di introdursi nella caverna del crudele animale, convinto che per vincerlo l’unica soluzione fosse quella di chiuderlo all’interno della sua stessa tana. Purtroppo questa idea si rivelò vana in quanto la caverna era provvista di due entrate. A questo punto Eracle decise di chiuderne una e attendere che il feroce leone vi entrasse dall’altra parte per poi seguirlo all’interno. Tra Eracle e il leone vi fu una violenta lotta, dalla quale Eracle uscì vincitore. Della pelle del leone Eracle ne fece la sua tunica e del cranio svuotato il suo copricapo, simboli della sua invulnerabilità. Un atto che ha una valenza psicologica ancora più profonda: egli cioè prende piena padronanza delle forze che ha dominato e ne assume i contenuti psichici, integrandoli e assimilandoli all’Io conscio e alla mente. 

Un altro mito legato al Leone è quello di Parsifal, un popolare personaggio del ciclo arturiano, appartenente ai Cavalieri della Tavola Rotonda, che intraprese la ricerca del Santo Graal, il calice utilizzato da Gesù nell’Ultima Cena, che secondo la leggenda assicurava a chi lo avesse trovato la felicità terrena e celeste. Parsifal è la personificazione dell’eroe nella sua ricerca. La ricerca di se stesso e del significato della sua vita. Egli infatti, come molti altri eroi, all’inizio della storia è orfano e cresce in un bosco con la madre, la quale tenta di tenerlo lontano dal mondo e dalla cavalleria, per paura che se ne vada. Ciò è dovuto ai timori di quest’ultima che, a causa della guerra, ha perduto due figli (fratelli cavalieri di Parsifal) e il marito, anch’egli cavaliere. 

Un giorno un battaglione di cavalieri passa nel bosco. Parsifal incuriosito, comincia a parlare con loro e ascoltando le loro gesta, capisce che vuole diventare cavaliere. A nulla valsero le suppliche della madre di non partire: Parsifal è determinato a scoprire cosa può diventare e a trovare la sua strada. Dopo essersi costruito un’armatura fatta di rametti e foglie, parte a cavallo, lasciando dietro di sé una madre sconsolata che muore per il dolore. Da questo momento iniziano le sue avventure. Purtroppo la prima parte della storia vede un Parsifal, inconsapevole e immaturo che mancando di pietas (l’insieme dei doveri che l’uomo ha sia verso gli uomini in genere e verso i genitori) compie gesti inconsiderati, frutto di un tornaconto egoistico. Oltre a causare la morte della made, uccide un cavaliere per puro esibizionismo, abbandona in modo brusco una donna che aveva salvato, uccide un cigno per capriccio. La sua mancanza di consapevolezza lo porta a fallire la sua missione. La prima volta che Parsifal raggiunse il castello, infatti, si dimentica di domandare per pietà ad Anfortas, re del Graal, la causa del suo male. Dopo molte vicissitudini, Parsifal ritorna al castello del Graal e si ricorda di porre la domanda fatale, scoprendo così di essere in realtà il nipote del Re. Così diventa di custode del Graal e del castello. Asceso al trono del Graal, egli impersona il perfetto eroe che nella sua lunga ricerca per penetrare il mistero del Graal, scopre la colpa, il pentimento e il senso della propria vita.

La natura e il Leone

Il Leone è il secondo segno dell’estate, maschile, definito “fisso“, perché quando il Sole si trova in questa costellazione, assistiamo al culmine della stagione, che corrisponde alla massima irradiazione di calore ed energia solare.

Nel Leone la potenza della natura si trova nella sua maturazione più completa. L’elemento associato a questo segno è Il fuoco.

Non quello guerriero, impulsivo e instabile dell’Ariete, bensì l’energia che scaturisce dalla Forza e dalla Regalità. Il potente segno di fuoco espande la sua vitalità e il suo slancio creativo intorno a sé, caratterizzando personalità piuttosto magnetiche, che non passano mai inosservate.

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I transiti dei pianeti in Leone

La stagione del Leone cade intorno al 23 luglio-22 agosto. L’archetipo del Leone è sostanzialmente connesso all’autorealizzazione creativa, ogni volta che un pianeta transita in questo segno siamo chiamati a mettere in risalto i nostri talenti naturali. I transiti in Leone tendono a farci mettere in contatto con la nostra forza di volontà, con il nostro l’orgoglio, con la nostra passionalità. Durante un transito di Marte in Leone, per esempio, saremo spinti a diventare più coraggiosi, assertivi, a lottare per ciò che ci fa stare bene, che è giusto per noi. Un transito di Giove in Leone, a sua volta può essere particolarmente propizio per sviluppare progetti personali e creativi ma può anche favorire chi si vuole mettere in mostra e farsi riconoscere. Molto spesso durante i transiti in Leone i bisogni individuali tendono ad avere la precedenza su quelli dell’altro, ma non è detto che sia un male, perché un po’ di sano narcisismo è necessario per prendere in maggiore considerazione le nostre esigenze psichiche. Il segno del Leone ci invita anche a dedicare energia a ciò che ci diverte, è giocoso e risveglia il nostro “fanciullino” interiore. Nel loro lato oscuro, i transiti in Leone, possono facilitare, in chi sia già incline, atteggiamenti egocentrici ed autoreferenziali, a privilegiare l’”apparenza” rispetto alla “sostanza”. 

Ascendente in Leone

Chi possiede l’Ascendente Leone è solitamente orgoglioso, creativo, ottimista. Punti di forza sono senz’altro il coraggio, la generosità e l’ambizione. Il soggetto sa essere estremamente protettivo e generoso, ma essendo anche molto orgoglioso non perdona gli affronti. Il bisogno di ammirazione è molto forte, ma spesso si trasforma in esibizionismo, che in alcune circostanze può risultare eccessivo. Lati ombra sono la superbia, la dispoticità e l’arroganza. In amore, anche in coppia, vi è un grande bisogno di indipendenza unito però a una forte possessività. I rapporti possono quindi risultare abbastanza problematici. Ci possono essere due tipologie di Leone, il tipo più pratico e concreto e quello più idealista e spirituale. L’aspetto generale dà sempre l’impressione di nobiltà, classe, orgoglio e armonia. Piuttosto esibizionista, anche nel vestire, utilizzerà colori accesi, come giallo e arancione, e molti gioielli. Vedi tutte le combinazioni tra segno zodiacale e ascendente in Leone >>

Luna in Leone

La Luna nel segno del Leone nell’oroscopo denota individui dal carattere effervescente, generoso, di grande nobiltà d’animo. Hanno un forte desiderio di affermarsi a cui si accompagna spesso un pizzico di vanità, che rende i nativi desiderosi di attenzione e ammirazione. Le persone con la Luna in Leone hanno bisogno di sentirsi uniche e speciali, è quindi molto importante farle sentire considerate ed apprezzate. Il loro più grande timore è quello di essere trascurate o accantonate dalle persone che amano, ecco perché vanno subito in ansia al primo segnale di trascuratezza, o di minore considerazione. Amano circondarsi di molte persone e spesso sono amabili intrattenitori, bravi leader ed organizzatori. Se ben aspettata, la Luna in Leone può dare individui leali, buoni, coraggiosi, in alcuni casi geniali. Tuttavia, se si sentono offesi o messi in discussione, rispetto a un loro atteggiamento, possono andare in collera. Nei casi peggiori questa Luna può dare narcisismo, manie di grandezza, eccesso di orgoglio. Poiché la Luna si trova in un segno fisso, i sentimenti vengono tenuti costantemente sotto controllo, per questo motivo, di tanto in tanto, la collera a lungo trattenuta esplode. Leggi l’approfondimento su Luna in Leone >>

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