Conoscersi con l’Astrologia Umanistica

Astrologia umanistica

L’Astrologia Umanistica, diversamente dall’astrologia tradizionale, non si occupa di predire il futuro, ma attraverso lo strumento del tema natale, la mappa del cielo al momento della nascita, offre un’ opportunità di conoscenza personale e di comprensione del proprio mondo interiore.

Secondo l’Astrologia Umanistica, che ha avuto tra i principali seguaci Carl Gustav Jung, non esiste il concetto di evento buono o cattivo perché ogni avvenimento serve alla nostra crescita personale e ciascuno ha il libero arbitrio per utilizzare al meglio le sue potenzialità. Ma non può diventare qualcos’altro rispetto a quello che è il suo progetto di vita, rappresentato nel tema natale. L’Astrologia Umanistica, attraverso il linguaggio dei simboli ed avvalendosi degli archetipi e dei miti, offre inoltre una potente chiave di interpretazione del nostro senso di esistere che trascende il qui ed ora ed attraverso una visione olistica, avvicina l’uomo al tutto universale e al mondo anima.

Cos’è l’Astrologia Umanistica

Cosa è l’Astrologia Umanistica? Cercherò di spiegarlo con un esempio che si riferisce a ciò che mi capita abitualmente quando dico che sono Astrologa, senza specificare il fatto di seguire il filone umanistico.  In genere la reazione è “Wow, che bello, davvero sei Astrologa? Devi dirmi subito che succede ai Pesci quest’anno!!” e la mia risposta è spesso “Dipende”. Ciò non vuol dire che io voglia eludere la domanda è solo che, in base a quello che è il principio dell’Astrologia Umanistica, la risposta è che effettivamente dipende dal grado di consapevolezza della persona, dalla padronanza della sua vita e dalla capacità o voglia di mettersi in gioco.

L’Astrologia Umanistica, infatti, non predice il futuro ma attraverso lo strumento del tema natale dà gli elementi per conoscere se stessi e per interpretare le fasi della vita in senso evolutivo. L’Astrologia Umanistica, utilizzando le parole di Dane Rudhyar (il principale sostenitore del pensiero astrologico in senso umanistico del secolo scorso) è un’astrologia centrata sulla persona, cioè sull’individuo che si interroga su di se e sui suoi desideri e che va alla scoperta di se stesso.

l’Astrologia Umanistica si avvale dello strumento del tema natale che rappresenta il grafico del cielo nell’esatto momento in cui nasciamo e descrive le posizioni dei dieci pianeti all’orizzonte e al meridiano della terra. Oltre ad essere la mappa del nostro cielo, il tema natale è anche la mappa della nostra psiche e delinea il nostro progetto di vita e l’insieme di energie e pulsioni che ci rappresentano. Il tema natale può essere quindi inteso anche come il nostro Dna Universale,  il codice genetico planetario che rappresenta ciò che potenzialmente possiamo diventare, la nostra massima espressione in termini di autorealizzazione e corrispondenza con il proprio Se.  

Cosa vuol dire questo?  Che ciascuno di noi è in origine un seme che può sbocciare nel tempo ed esprimere in maniera creativa ed evolutiva i propri potenziali ma non può diventare qualcosa di diverso da quello che intrinsecamente è. Considerando tutto in termini di sviluppo, se il seme viene coltivato con cura e attenzione può trasformarsi e diventare uno splendido albero ma se viene trascurato non potrà sbocciare ed esprimere il suo meglio. In questo senso entra in gioco il concetto di libero arbitrio perché secondo i principi dell’astrologia umanistica, noi abbiamo nelle nostre mani le chiavi per trasformarci partendo però dalla consapevolezza che se nasciamo seme di melo non possiamo diventare un albero di pero, quindi se nasciamo ad esempio con un Sole in Gemelli non possiamo diventare una persona con le caratteristiche ed i potenziali di un Sole in Capricorno ma possiamo arrivare ad esprimere al 100% il progetto di un Sole in Gemelli.

Lo scopo dell’Astrologia Umanistica

Lo scopo dell’astrologia umanistica non è far conoscere all’individuo cosa accadrà ma di far comprendere che ogni evento è una tappa che ha un significato nel viaggio della vita e contribuisce allo sviluppo della persona in funzione di quello che può diventare. Non sono quindi gli eventi prevedibili ad essere importanti ma il nostro atteggiamento verso di essi e verso la nostra crescita personale e la nostra realizzazione che vuol dire aderire totalmente alla nostra esistenza, dove ogni cosa è dotata di significato e concorre a farci avvicinare al nostro Se.

In astrologia umanistica quindi non esiste il concetto di buono o cattivo, fortunato o sfortunato: ciò che ci capita è un riflesso di qualcosa che è in noi stessi ed in tal senso possiamo partecipare alla creazione del nostro mondo assumendoci la responsabilità di ciò che accade. Più siamo consapevoli più sono numerose le scelte che abbiamo. Quindi ad esempio, Saturno non è contro ma può anzi diventare un alleato se comprendiamo la sua funzione nel processo di crescita, che nello specifico è quello di capire ciò che è essenziale e ciò che invece non serve e va eliminato.

Origini dell’Astrologia Umanistica

L’Astrologia Umanistica prende spunto anche dalla psicologia che vede nel tema natale un aiuto nel processo di comprensione del proprio mondo interiore, soprattutto di quelle parti di sé che non sono facili da individuare e da esprimere direttamente.

Carl Gustav Jung riconobbe il valore dell’astrologia quale mezzo per comprendere a fondo la psiche umana e dichiarò che l’uso psicologico valido di questo metodo è il rendere più cosciente e obiettivamente reale la legge del proprio essere. In una lettera che scrisse nel 1947 all’astrologo indiano B. V. Raman,  Jung dichiarò di avvalersi degli oroscopi, specie nei casi di diagnosi psicologiche difficili per acquisire un ulteriore punto di vista ed una visuale diversa, affermando che spesso i dati astrologici riuscivano a spiegare certi punti che altrimenti egli sarebbe stato incapace di capire.

L’osservazione, da parte di Jung, di relazioni tra fatti psicologici e dati astrologici contribuì anche alla formulazione della sua teoria della sincronicità. Lo psicoanalista svizzero definì la sincronicità come la simultaneità di un certo stato psichico con uno o più eventi esterni che paiono paralleli significativi della condizione momentaneamente soggettiva… e di conseguenza cominciò a considerare i fenomeni contemporanei che si trovano alla base dell’astrologia, ritenendo che questa funzionasse proprio in virtù della sincronicità, e quindi che la struttura psichica di una persona al momento della nascita si trovasse in una situazione simultanea quindi sincronica con le posizioni degli astri di quel momento.  

Per analogia ogni elemento vivente e ogni essere umano è considerato quindi a tutti gli effetti un microcosmo collegato e sincronico al macrocosmo, dove tutto, sia quello che avviene sopra di noi corrisponde a quello che c’è sotto, quindi dentro di noi.

I principi fondanti

L’approccio umanistico parte dal concetto che ogni esistenza deriva da una totalità, da un tutto da cui ci si separa con la nascita, che prosegue con la costruzione di un Io cosciente che nel corso della vita tenderà ad evolvere e trasformarsi per ritornare a quella unità da cui proviene. In questa dimensione in continuo divenire una rilevanza particolare è assunta dal significato dei simboli ovvero dei segni zodiacali, dei pianeti, degli aspetti e delle case.

I simboli astrologici ritraggono attraverso immagini piuttosto che concetti le energie fondamentali che sono alla base della vita. Il simbolo diversamente da altri linguaggi è l’immagine di un contenuto interiore che trascende la coscienza ed ha la potenza di poter essere compreso a livello intuitivo e non razionale. Il simbolo rappresenta il linguaggio dell’anima, esprime dei significati che agiscono in profondità e riesce ad evocare quei contenuti primordiali interni all’uomo, fin dagli albori della civiltà, rappresentati dai miti e dagli archetipi, che Jung definiva immagini dell’inconscio collettivo, ovvero che abbiamo tutti dentro di noi. Nel regno del simbolo sempre secondo Jung, cessa il significato stabile delle cose, tutto è in divenire così come la vita che diventa un processo in continua trasformazione.

L’astrologia umanistica abbraccia così una visione olistica e non frammentata dell’universo, dove ogni cosa risponde alle stesse leggi e dove c’è una sorta di equilibrio sottostante a tutto ciò che si muove nel cosmo. Il tema natale è dunque il migliore sia per lo scopo di una persona sia per l’armonia universale ed ognuno di noi può essere considerato un aspetto particolareggiato dell’Universo, un tutto che agisce in un punto particolare del tempo e dello spazio attraverso la struttura focalizzante della sua persona totale (Dane Rudhyar, 1976)

L’Astrologo diventa non solo l’interprete ma anche l’artista che riesce a cogliere e raffigurare gli elementi presenti nel tema natale – segni, pianeti, case – offrendo alla persona un ritratto unico e speciale che subito rivela la sua incredibile potenza. In un mondo come quello attuale dove tutto è correlato ed interconnesso, riuscire a percepire grazie all’astrologia umanistica la nostra esistenza in un senso olistico può aiutarci non solo a stare bene con noi stessi ma anche a sviluppare uno stile di vita etico, responsabile e sostenibile nei confronti della dell’ambiente in cui viviamo rendendo questo pianeta un posto migliore.

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