Rabbia, cos’é e come riconoscerla

Rabbia nel tema natale

La rabbia è una emozione primaria che deriva dall’istinto di difendersi dalle minacce dell’ambiente e ha un’origine salvifica e di sopravvivenza. È una delle emozioni maggiormente inibite dalla cultura e dalla società perché la si associa, erroneamente, all’ira e all’aggressività.

La rabbia è un nostro grande alleato, perché quando emerge, ci segnala che qualcosa non va, che i nostri diritti sono stati violati e i nostri reali bisogni disattesi. Vediamo insieme le varie facce della rabbia, anche da un punto di vista astrologico.

Cos’è la rabbia

La rabbia è un’emozione, in genere molto intensa, che nasce dalla sensazione di non vedere riconosciuti alcuni nostri bisogni e diritti fondamentali. Parlare di rabbia significa parlare di un’emozione primitiva, dalle origini molto antiche e può essere osservata sia in bambini molto piccoli che in specie animali diverse dall’uomo. Questo fa sì che la rabbia, (insieme alla felicità, la paura, la tristezza, il disgusto, la sorpresa) venga classificata come emozione primaria, ovvero un tipo di emozione che prescinde dalla consapevolezza del sé.

La cultura e la società tendono a non guardare di buon occhio la rabbia, che in genere viene considerata un’emozione negativa, da reprimere e soffocare. Erroneamente associata all’ira, all’aggressività, e nel peggiore dei casi, alla violenza, la rabbia, al contrario è ben lungi dall’essere tutte queste cose. La rabbia è semplicemente un’emozione, e come tutte le emozioni ci aiuta a sintonizzarci con noi stessi e con l’ambiente.

Le emozioni sono una guida preziosa e fondamentale per il nostro star bene. Esse hanno infatti una funzione adattiva, che ci permette di capire di cosa abbiamo bisogno e da cosa dobbiamo allontanarci. Ogni emozione che proviamo esiste e non può/deve essere ignorata. È solo l’ascolto delle emozioni che ci può aiutare ad essere più autentici con noi stessi e a intrattenere relazioni più autentiche con le persone che ci circondano. Fondamentale è, quindi, riconoscere la rabbia quando emerge, per quello che essa è, ovvero un campanello d’allarme che ci segnala che qualcosa non va, che la nostra identità ha subito un attacco. 

La rabbia va quindi ascoltata, compresa (cos’è che mi ha dato fastidio? Cosa mi ha fatto arrabbiare?) ed espressa nel momento in cui emerge. Naturalmente va saputa esprimere nel modo giusto. È necessario distinguere tra una rabbia sana e una rabbia disfunzionale. Ci troviamo di fronte a una rabbia sana, quando la persona è capace di esprimere in maniera netta e decisa il proprio dissenso e riequilibra i confini. La rabbia disfunzionale è caratterizzata invece, da esplosioni incontrollate di rabbia (acting-out) quasi sempre distruttive. La collera, l’aggressività, la violenza sono una manifestazione distorta della rabbia, che invece non ha altro intento che quello di riallinearci con noi stessi e difenderci da eventuali ingiustizie, o invasioni di campo.

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Come nasce e come riconoscerla

Come abbiamo visto la rabbia ha uno scopo difensivo e di avvertimento e nasce quando ci sentiamo minacciati. Collera, esasperazione, furore ed ira sono gli stati emotivi più intensi della rabbia. Ma la rabbia può esprimersi anche con intensità minore attraverso una sensazione di fastidio, irritazione, impazienza. Riconoscere l’emozione della rabbia e darne voce è fondamentale: primo perché la negazione di qualsiasi emozione non la elimina, secondo perché un’emozione negata dissipa energia.

La rabbia inascoltata a lungo andare rischia di uscire fuori in modo improvviso e incontrollato nei momenti meno opportuni, e spesso verso le persone più deboli, giusto per percepire in noi un senso di potere e di rivalsa. Ma non solo: una rabbia inascoltata rischia di somatizzarsi attraverso forme di depressione, apatia, cefalee da tensione o emicranie, ulcera gastrica, disturbi ormonali. Pensate dunque quanti danni può fare il non riconoscimento di questa emozione!

D’altro canto una rabbia cronica, che tende ad esprimersi con una più o meno marcata ostilità verso gli altri, è spesso sintomo di un problema più profondo. Le persone cronicamente arrabbiate percepiscono ovunque offese e violazioni, cosa che a lungo andare crea molti problemi a livello relazionale. Come capire se una persona è arrabbiata? In genere basta poco: pugni stretti, spalle rigide, sguardo fisso e minaccioso, tono di voce più alto, sono tutti segnali indicatori della rabbia. La persona è pronta ad attaccare, ma si trova ancora nello stato della rabbia e non dell’aggressività.

La rabbia nel Tema Natale

La rabbia nel tema natale è simboleggiata da Marte. Il pianeta in astrologia rappresenta la volontà e la capacità di affermarsi nella vita. L’energia vitale, il coraggio, l’orgoglio, la competizione e l’ambizione fanno capo a questo pianeta.

La parola chiave di Marte è “aggressività” nel senso di “ad-gredior” nel suo significato letterale di “andare verso”. Attraverso l’azione si cerca di conquistare ciò che si stima e si desidera.

Il problema dell’aggressione comincia quando, una persona pur di ottenere ciò che vuole, utilizza tutti i mezzi a disposizione senza rispetto per nessuno. Questo è il problema che può dare una funzione di Marte mal collegata o lesa. Il modo in cui la persona afferma se stessa, (e quindi la capacità di farlo in modo sano ed assertivo, violento e distruttivo o auto-distruttivo) dipende dunque dal segno in cui si trova Marte e dal tipo di relazione che intrattiene con gli altri pianeti.

In alcuni segni Marte ha difficoltà a dosare le proprie reazioni, soprattutto nei segni di fuoco. In Ariete per esempio, è incline a stati di irascibilità e di collera, anche se raramente tiene rancore. In Leone le reazioni emotive tendono a essere piuttosto eccessive e plateali, e quando vede rosso può essere capace di tutto. Marte in Sagittario, al contrario se può evitare gli scontri li evita, ma se fortemente attaccato nelle sue convinzioni non esita a farsi valere.

Nei segni di terra Marte tende a essere poco prevaricatore, ma non per questo meno efficace, soprattutto quando si trova nel Capricorno segno e che lo rende particolarmente spietato quando qualcuno mette in discussione la sua immagine, credibilità o stima. Marte in Toro tende a essere piuttosto pacifico, preferisce metabolizzare la rabbia in solitudine, ma quando il livello di frustrazione diventa insostenibile la sua rabbia esce fuori e in genere non si dimentica. In Vergine, la rabbia di Marte si manifesta spesso nella critica verbale ed impietosa, oppure può sfogarsi nell’ordine e nella pulizia maniacali.

Nei segni d’aria la rabbia di Marte tende a farsi più controllata, visto che è la ragione a prevalere sull’istinto. Marte in Gemelli può esprimere la sua rabbia con battute sarcastiche o ironiche o con collere capricciose che però non durano a lungo. Marte in Bilancia pur di non compromettere alcuni equilibri relazionali fa finta che vada tutto bene, ma poi medita piccole vendette segrete.L’espressione dell’aggressività di Marte in Acquario è poco vistosa e molto razionale, ma può infiammarsi per questioni ideologiche. I segni d’acqua tendono a esprimere la rabbia in modo molto sottile e spesso indiretto. Marte in Pesci in genere tende a darsi alla fuga, a dileguarsi di fronte a situazioni difficili o complicate. Marte in Cancro quando si sente ferito, tende a chiudersi a riccio e a rimuginare su ciò che gli è stato fatto, per poi passare all’attacco attraverso forme di rabbia passivo aggressive. Marte in Scorpione, segno in cui la decisionalità e grinta sono amplificate, può essere freddo gelido nella sua rabbia. È il rancore che porta a vendette anche a distanza di tempo. Perché lo Scorpione perdona, ma non dimentica…

Rabbia e transiti planetari

Se la posizione di Marte nel Tema Natale ci indica in che modo la persona gestisce la rabbia e afferma se stessa, i transiti planetari ci indicano in che modo l’energia di Marte verrà stimolata. Si tratta quindi di passaggi sempre molto delicati, che attivano o disciplinano una forza assertiva alla quale siamo abituati, attraverso modalità che possono risultare più facili o meno facili.

Tutto dipende dal Tema Natale personale. Un transito di Saturno su Marte, per esempio può portare la persona a scoprire i propri limiti, ma anche i propri diritti e doveri, e le proprie responsabilità. Un transito di Urano al contrario mette in libertà potenti energie che possono essere oltremodo distruttive se non sono incanalate in modo adeguato, ma allo stesso tempo può essere liberatorio, e aiutare una persona troppo timorosa a diventare più coraggiosa e intraprendente.

I transiti di Plutone su Marte, costringono sempre la persona a entrare in contatto con il proprio potere personale, sia nel bene che nel male. I transiti cosiddetti difficili di Plutone non sono mai una passeggiata perché possono dar luogo a una sensazione di impotenza, castrazione psicologica rispetto alla propria forza, alla propria azione. Infine i transiti di Nettuno/Marte possono creare dubbi sulla modalità di affermazione personale, con il rischio di utilizzare le proprie energie in maniera idealizzata o dispersiva.

Nella lettura dei transiti alcune differenze di interpretazione sono inevitabili se ci troviamo dinanzi a un uomo o una donna. Marte infatti in un tema maschile ci indica come l’uomo vive la sua virilità, in un tema femminile rappresenta l’amante, l’amico, il fidanzato. Spesso, quindi, un transito dei pianeti lenti che attiva il Marte di una donna tende a esprimersi attraverso l’incontro con un uomo che si fa “portatore” di quella particolare energia rappresentata dal transito. Una donna che vive un transito positivo Marte Plutone, per esempio può incontrare un uomo molto affascinante, intenso, magnetico, al contrario se il transito è negativo l’incontro sarà sempre contrassegnato da una forte intensità, ma l’uomo in questione potrebbe rivelarsi manipolatore, poco soddisfatto di se stesso, e in alcuni casi un vero e proprio vampiro energetico…

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Photo by  Matt Gifford on flickr

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