Coronavirus, interpretazioni astrologiche

coronavirus interpretazioni astrologiche

Stiamo vivendo un periodo impegnativo e drammatico causato dal coronavirus. L’astrologia può contribuire a dare un senso alle difficili conseguenze che sconvolgono la struttura delle cose, sia a livello personale che collettivo e di sistema.

La grande congiunzione di Plutone, Saturno e Giove nel segno del Capricorno, segno delle strutture portanti della società, delle regole, delle responsabilità, insieme al transito di Urano nel segno del Toro e gli aspetti formati con altri pianeti, hanno simbolicamente a che vedere con eventi e cambiamenti a livello globale sul piano sociale, politico ed economico. Certamente, la situazione ci porta a mettere in discussione il modo in cui abbiamo vissuto, e consumato, negli ultimi decenni. La sensazione condivisa dalla maggior parte delle persone è che ciò che stiamo sperimentando creerà cambiamenti profondi sia negli stili di vita che a livello di sistema economico e sociale.

La prima fase di questa profonda trasformazione, guidata dai valori di terra, vede l’innalzamento di muri, l’inasprimento dei confini, divisioni fisiche e psicologiche collegate all’isolamento. E anche la caduta di illusioni, prima fra tutte l’illusione di un sistema economico caratterizzato da apparente “abbondanza e progresso” ma con in realtà conseguenze sia sull’essere umano che sull’ambiente ormai insostenibili. All’orizzonte si intravedono, però, forze planetarie nuove (il passaggio di Giove e Saturno in Acquario a fine 2020) che indicano un passaggio ad una nuova era in cui le divisioni nazionali, le barriere, dovrebbero progressivamente lasciare spazio a energie più collettive, probabilmente la formazione di una coscienza globale e una maggiore collaborazione nella costruzione di nuovi sistemi di convivenza e relazioni globali.

Di seguito le riflessioni astrologiche in sintesi degli astrologi di AstroGuide.

Perchè l’Italia è stata colpita in modo così esponenziale dal coronavirus?

Di Manuela Livi

L’Italia nasce sotto il segno dei Gemelli, il segno che in astrologia governa l’apparato respiratorio, con particolare riferimento ai polmoni, e sono proprio i polmoni gli organi più attaccati dal virus. I virus in astrologia sono rappresentati da Nettuno, che in questo momento di trova a 17 gradi dei Pesci, in quadratura al Sole in Gemelli della nostra nazione. L’effetto scatenante è arrivato da Mercurio in Pesci (transito attivo dal 3 febbraio), che nel suo lungo anello di sosta ha reso tutti noi più esposti al virus. Fin quando mercurio rimarrà in Pesci l’esposizione al virus a mio avviso continuerà a essere alta, soprattutto nella prima settimana di aprile quando il pianeta si congiungerà a Nettuno. Dopo l’11 aprile quando Mercurio entrerà in Ariete dovrebbero arrivare finalmente notizie rassicuranti, le buone notizie che aspettiamo da tempo. Non penso comunque che ne saremo completamente fuori, e considerato che poi a maggio Mercurio entrerà in Gemelli e si scontrerà con Marte e Nettuno in Pesci, sarebbe meglio non abbassare la guardia. La fine dei contagi potrebbe arrivare quando Mercurio inizierà il suo lungo anello di sosta in Cancro a giugno.

Ritornando più immediatamente al presente, il 30 marzo Marte entrerà in Acquario, unendosi a Saturno in Acquario e potrebbe incrementare la ricerca, la sperimentazione di nuovi farmaci per combattere il virus. Nel sottofondo ovviamente c’è la crisi economica, e quella avrà un impatto importante non solo sull’Italia ma su tutto il mondo. Se prima la recessione era uno scenario teorico ora è più di una realtà, soprattutto se la quarantena dovesse continuare e protrarsi per altri mesi. 

Le restrizioni che stiamo vivendo in questo periodo sono molto dure, mi viene però da pensare che potrebbero non essere accolte così bene, ed essere percepite come uno sconfinamento dei propri diritti personali. Il Sole in questo momento si trova in Ariete e la gente potrebbe essere più insofferente, meno predisposta a seguire le regole. Potrebbe esserci qualche colpo di testa. Restrizioni, limiti, regole, persone anziane (le più penalizzate dal virus) questi sono i simboli del Capricorno, oggi portati all’estremo. Ma quanto può la libertà personale essere sottoposta a limitazione? Si dovranno sicuramente trovare delle soluzioni diverse, che arriveranno con Marte in Acquario. Tutto va ben ponderato, ben analizzato. Non bisogna dimenticare che in estate ci sarà il lungo anello di sosta di Marte in Ariete, che nel suo tragitto si scontrerà con Saturno, Giove e Plutone in Capricorno. Ma non si tratterà di coronavirus, il capitolo Marte è un’altra storia ancora.

I simboli astrologici dicono una cosa: dobbiamo fermarci

Di Cristiana Martelli

Stiamo vivendo un momento difficile, per molti forse il momento più difficile della vita, non ci sembra di trovare risposte certe, siamo smarriti,  bloccati e privati di quello che non ci saremmo mai aspettati: la libertà. Viviamo un momento storico in cui si sta verificando una crisi di sistema che ci colpisce dal punto di vista sanitario, economico, produttivo. Parlando con il linguaggio astrologico ci sono delle forze in gioco molto potenti: Nettuno, nel suo domicilio primario nel segno dei Pesci sta facendo vacillare tutte le nostre certezze, mettendo l’umanità di fronte ad un virus invisibile che simbolicamente rappresenta il diverso, l’incerto, l’inspiegabile.

L’uomo che sembrava proiettato in avanti verso un upgrading di se stesso grazie allo sviluppo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale si trova di fronte ad una battuta d’arresto manifestando tutta la sua vulnerabilità. La presenza di 4 pianeti in Capricorno – Giove, Saturno e Plutone e fino al 30 marzo Marte – non fa sconti e ci impone restrizioni al nostro stile di vita, dove socialità (Bilancia), scambi affettivi (Cancro) e intraprendenza individuale (Ariete) sono temporaneamente bloccati (quadratura del segno del Capricorno),

Tutti dobbiamo fare un sacrificio necessario per noi stessi per i nostri cari e per il bene del nostro Paese. L’attuale configurazione astrale mostra oggi un percorso difficile, un po’ come lo è scalare una montagna ripida ed impervia, però mostra anche che raggiungendo la cima della montagna possiamo trovare una ricchezza: l’opportunità di risvegliarci dal torpore in cui eravamo tutti sprofondati, un recupero di valori autentici e la riscoperta di situazioni, affetti e delle cose che contano davvero (Urano nel Segno del Toro). Per fare questo però i simboli astrologici nel loro complesso ci dicono una sola cosa, che dobbiamo fermarci. Fermarci negli spostamenti, nella socialità, nello sport, fermarci nell’attività produttiva, fermarci per salvare la vita di altre persone. Stare a casa.

Questo momento indubbiamente nuovo, può essere un test sulla nostra forza, sulla capacità di stare con noi stessi, di auto nutrirci ed auto proteggerci. Stare a casa è l’occasione  per apprezzare le cose che avevamo lasciato da parte per seguire i nostri ritmi frenetici, come la lettura di un libro, l’ascolto di buona musica, la cura di piante o di fiori. Abbiamo l’opportunità per comprendere il significato della responsabilità e capire che la rinuncia apre le porte ad una ricchezza più grande, quella interiore. Allora tutto ciò a cui ci sembra di aver rinunciato, fermandoci, ci può portare a ritrovare il valore dell’affetto, dell’amore autentico e può  incidere positivamente sulla nostra autostima scoprendo che siamo capaci con il nostro comportamento di fare qualcosa di utile per l’altro e per la società in cui viviamo. La vita di ciascuno di noi allora può inaspettatamente riempirsi di un senso e chissà, potremmo forse trovarci, finalmente, cambiati.

Vedi anche “#iorestoacasa: 7 opportunità di crescita personale” >>

L’archetipo astrologico: togliere e dare respiro

Di Paolo Quagliarella

La parola pandemia, dichiarata l’11 marzo dall’OMS, è purtroppo tra le parole chiave di questo periodo. Notiamo che pandemia contiene la radice del nome della divinità greca Pan, figlio di Ermes, abbandonato dalla propria madre perché brutto e deforme. Pan significa tutto, anche se in origine la parola era in relazione con il nome pastore, Ermes infatti era anche un pastore e quando generò Pan lo fece sotto queste vesti.

Károly Kerényi a proposito della nascita di Pan: “Egli (Mercurio) pascolava le pecore di un mortale e durante il servizio si innamorò di una ninfa, la ninfa Driope. Non è detto esplicitamente che Driope fosse il suo padrone umano, ma sembra che fosse così. Il suo desiderio fu soddisfatto e nacque un bambino prodigioso con corna e piedi di capra, molto chiassoso e allegro. Appena l’ebbe partorito, la madre saltò su e fuggì via senza lasciare nessuno che nutrisse il bambino tanto si era spaventata nel vedere il viso selvaggio e barbuto. Ermes prese suo figlio in braccio, lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò in fretta sull’Olimpo. Lo pose a sedere accanto a Zeus e agli altri dèi e presentò loro suo figlio. Gli dèi si rallegrarono, più di tutti Dioniso. Lo chiamarono Pan, perché «tutti» ne provavano piacere.” Pan è quindi in relazione con quest’ultima affermazione: allietava tutti, più avanti nel tempo il suo nome sarebbe diventato sinonimo di Universo, ma in origine l’etimologia corretta era quella derivante dalla parola greca: pastore. A proposito del suo carattere: “il carattere oscuro, spaventoso, fallico, ma non sempre malvagio. Certamente poteva diventare anche cattivo, specialmente quando veniva svegliato dal suo sonno meridiano. Guidava la danza corale delle Ninfe nella notte, conduceva anche il mattino e guardava in giro dalle cime dei monti.

Altre caratteristiche di Pan, narrate in diverse storie, sono il potere del suo urlo che terrorizzava i nemici così come il fatto che sia apparso sempre come figlio di Ermes, ma a volte allevato con il latte di Amaltea, la capra che aveva nutrito Zeus da bambino. E’ importante notare che Pan viene rifiutato dalla propria madre. Pan, inoltre, nella titanomachia viene ricondotto anche al segno zodiacale del Capricorno poiché Zeus per ringraziarlo dei propri servigi lo trasforma in quella costellazione, senza subbio #Pan è riconducibile, simbolicamente, al pianeta Saturno.

In Capricorno, il Segno di Pan e di Saturno, abbiamo avuto recentemente la presenza contemporanea di Marte, Saturno, Giove e Plutone e le congiunzioni dei tre pianeti al governatore del Segno degli Inferi, Ade/Plutone. Inoltre, Saturno era in domicilio in Capricorno, tutto questo ha attivato l’urlo di Pan, la richiesta di riconoscimento collettivo, il fatto che l’abbiamo abbandonato. C. G.  Jung ricordava che gli dèi sono diventati malattie, quando appaiono in questa forma, vogliono sempre dirci qualcosa, svegliare la nostra coscienza, hanno bisogno delle nostre offerte, del loro riconoscimento, poiché non li stiamo venerando.

Questo significa che abbiamo allontanato dalla nostra coscienza degli elementi importanti dalla nostra vita. Quali sono questi elementi? Li stiamo riscoprendo proprio in questi giorni: ci stiamo riprendendo il nostro tempo, ma non solo. Tutti i pianeti in Capricorno non fanno altro che chiedere alla madre, Cancro, il Segno opposto che è vuoto, di essere riconosciuto, accudito e non abbandonato. Cosa accade? Noi siamo costretti a restare in casa, tra le mura domestiche, per accudire Pan, attraverso il suo riconoscimento. La casa, la famiglia, l’unione con i propri cari, con le radici è tipica del Segno del Cancro, ma nello stesso tempo ci tiene lontani da altri contatti fisici: amici, relazioni. Pan sembra voglia farci ripensare a dare il peso giusto a tutte le nostre relazioni.

Pan viene portato fra gli dèi dell’Olimpo, avrebbe dovuto allietare, divertire se non lo fa vuol dire che noi dobbiamo sacrificargli qualcosa, ricordarlo come divinità, abbiamo mancato di rispetto a Pan. La natura stessa in relazione con Pan gioisce da quando ci sono meno spostamenti, c’è meno smog, grazie al telelavoro, la natura sta tornando a respirare, a vivere, mentre noi smettiamo di respirare, a causa del virus. L’Archetipo che si esprime per opposti, che rappresenta gli opposti, appare con chiarezza: togliere e dare respiro. Cosa vuole Pan? Se pensiamo ai cambiamenti che stiamo facendo in questi giorni, agli stili di vita forzatamente modificati possiamo provare a trovare una risposta. Correre, ci toglie il fiato, crea ansia. Ora siamo costretti a non correre più, a non uscire di casa, a rallentare i ritmi.

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